I due artisti
Thomas Dieuleveut
Thomas Dieuleveut è un pianista e compositore francese formatosi al Conservatoire national de région de Dijon, nella classe di Boris Nedeltchev - concertista bulgaro-russo e pedagogo di riferimento del conservatorio - che lascia nel 1991 con il Diploma di fine studi al termine di una scolarità in classi a orario adattato.
Ma l’anima di Thomas è plurale. Mentre la mano destra accarezza i tasti, la sinistra scrive altre partiture: abbraccia il diritto in una classe preparatoria Normale Sup all’ENS Cachan, esplora gli arcani del commercio all’IAE (Savoie-Mont Blanc e Bourgogne) e scopre l’arte sottile del coaching a Ginevra (IDC).
Visionario e costruttore, fonda una società di consulenza in risorse umane e management. Da oltre venticinque anni guida una ventina di consulenti nei meandri del mondo professionale. I suoi consigli illuminati accompagnano non solo le imprese, ma anche le più alte sfere del potere: consiglieri ministeriali e personalità influenti trovano in lui uno stratega all’ascolto, abitato dalla ricerca di senso e di trasformazione.
Eppure non abbandona mai la sua prima passione. Durante questi anni di molteplici metamorfosi, Thomas non smette di suonare. Da salotti ovattati a palcoscenici aperti, in Francia come all’estero, affida al pianoforte l’eco della sua anima, lasciando che la sua musica parli là dove le parole si fermano.
La sua scrittura pianistica si colloca al crocevia tra il neoclassico narrativo, il romanticismo contemporaneo e una drammaturgia di ispirazione cinematografica. Nell’ottobre 2019 pubblica il suo primo album, N’ÊTRE & RENAÎTRE, dodici composizioni originali per pianoforte solo riprese in seguito in duo con chitarra, flauto e sassofono. L’album, il cui titolo racconta la traiettoria, affonda le radici in una storia personale singolare: nato da parto anonimo e adottato a sei mesi dalla famiglia Dieuleveut, ha fatto di questa doppia nascita la materia di un’opera in cui ogni brano risponde a un momento di vita. Improvvisatore, ha condiviso in particolare il palco con Jean-François Zygel, nell’ambito di masterclass pubbliche d’improvvisazione a La Clusaz nel 2019 e nel 2022.
Da questa doppia pratica - pianista compositore e imprenditore - è nato nel 2008 Le Piano Coach, format ibrido sviluppato per i comitati esecutivi e i team dirigenziali.
Il suo incontro con Francesco Bianchi-Demicheli, nel luglio 2018 a La Clusaz, ha dato vita a un duo la cui prima rappresentazione pubblica si è tenuta nel febbraio 2020 a Ginevra, e che nel 2024 prenderà il nome di TiamoForte. Thomas Dieuleveut vi sviluppa oggi la parte essenziale della sua attività scenica.
Francesco Bianchi-Demicheli
Francesco Bianchi-Demicheli è uno dei clinici-ricercatori europei di riferimento nella medicina sessuale e nelle neuroscienze del desiderio, dell’amore e dell’attaccamento.
Medico specialista FMH in psichiatria e psicoterapia, formatosi alla Facoltà di medicina dell’Università di Losanna e alla Harvard Medical School (Berenson-Allen Center for Noninvasive Brain Stimulation), è stato Professore associato all’Università di Ginevra - doppia nomina alla Facoltà di medicina e alla Facoltà di psicologia e di scienze dell’educazione - fino al 2023. Agli Ospedali universitari di Ginevra ha diretto per quasi vent’anni l’Unità di medicina sessuale e di sessuologia ed è oggi responsabile della consultazione di medicina sessuale al CHUV (Ospedale universitario di Losanna) ed esercita la pratica clinica presso l’Hirslanden Group, a Ginevra.
Co-fondatore ed ex presidente della Swiss Society of Sexology, co-direttore scientifico del Certificato universitario in sessuologia clinica dell’Università di Ginevra dal 2008 al 2022 e oggi membro del suo comitato direttivo, è autore di oltre centocinquanta pubblicazioni scientifiche (177 referenziate su ResearchGate), citate più di 2 600 volte. Diversi dei suoi lavori sono stati in copertina su Neuroimage e sul Journal of Cognitive Neuroscience. Ha pubblicato cinque libri, tra cui Sexologie : naissance d’une science de la vie (PPUR, Le Savoir suisse, 2012) e De l’amour, fragments d’un discours scientifique (Actes Sud, 2019), opera firmata insieme a Marie Bergström, Philippe Brenot, Nicole Guedeney e Francis Wolff, in accompagnamento alla mostra De l’amour al Palais de la découverte nel 2019. Le sue ricerche sulle basi cerebrali del desiderio femminile, del piacere, dell’amore passionale e dell’attaccamento sono state premiate con il Prix Senior del Fonds Maurice Chalumeau e con il Best Research Award della Società europea di medicina sessuale. Con Stephanie Ortigue è l’inventore del Passion Meter, brevetto internazionale sulla rilevazione neurobiologica dello stato passionale, selezionato nel 2007 per il TechConnect World Innovation Summit, principale piattaforma americana dedicata alle innovazioni traslazionali ad alto impatto (Research Triangle, Stati Uniti).

Eletto Padrino e miglior docente della promozione 2016 dagli studenti della Facoltà di medicina, insegna e pubblica da oltre venticinque anni sui temi scientifici, clinici e umani del desiderio e del legame amoroso. Al di là della sfera strettamente accademica, da tempo coniuga ricerca scientifica e poesia. Impegnato fin da giovane nella scrittura poetica, è stato selezionato per presentare i suoi testi al Festival internazionale di letteratura POESTATE di Lugano nel giugno 2023, prima di portare a termine nel 2026 una raccolta inedita intitolata Frane Di Luce.
Il suo universo poetico, scritto e recitato in italiano e in francese, esplora una lingua sensibile, musicale e profondamente personale.